Il nostro fiume Ofanto continua a dare, a noi ed ai nostri piccoli compagni di viaggio, emozioni e suggestioni sempre nuove, a farci chiedere sempre più quale follia distruttiva possa armare l'uomo contro il proprio habitat, a farci capire il nostro legame con l'ecosistema fluviale ed i suoi abitanti.

 

In quest'anno scolastico appena trascorso hanno aderito al progetto didattico "Ofanto, il mio fiume", realizzato nell'ambito del progetto LIFE+ Aufidus , 88 classi delle scuole della provincia di Barletta-Andria-Trani, più di 2300 bambini, per 528 ore di educazione ambientale, in parte nelle aule scolastiche ed in parte sulle sponde del fiume, in località Ponte Romano, e presso il Centro di Educazione Ambientale "Casa di Ramsar" a Trinitapoli. Abbiamo osservato a fondo l'ecosistema fluviale fino a fare la conoscenza dei suoi abitanti più piccoli, preziose "spie" della salute del fiume: i macroinvertebrati, mentre tra i reperti della nostra aula espositiva le nostre "star" sono sempre loro, gli uccelli e le loro tracce.

21.06.2015  |  Il progetto didattico

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In occasione della “Giornata Mondiale della Biodiversità” è stata organizzata una giornata dedicata al LIFE AUFIDUS all’interno del Parco Regionale del Fiume Ofanto e quindi anche del Sito d’Importanza Comunitaria.

Il Centro Studi Naturalistici ONLUS in collaborazione con Fiat Chrysler Automobiles (FCA) hanno portato avanti questo progetto divulgativo per sensibilizzare anche il mondo industriale sulle tematiche della conservazione della natura e la tutela dei suoi ecosistemi fluviali.

 

La giornata è stata vissuta intensamente da tutti i partecipanti che hanno aderito alla presentazione e alla escursione in campo.

21.05.2015  |  Giornata mondiale della biodiversità

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Durante le consuete attività di campo dell’inventario faunistico good news per la regina del fiume, la lontra, uno dei mammiferi più rari ed elusivi d’Italia ha confermato la sua presenza non solo nell’area di intervento (anche se questa parte del fiume che comprende anche la foce è utilizzata sporadicamente), ma lungo tutto il corso del fiume nel SIC.

Recentemente è stata verificata la presenza anche lungo la marana di Capacciotti a valle della diga, complice il massimo livello dell’acqua nell’invaso che ha creato di nuovo un affluente dell’Ofanto. Altri mammiferi, come il cinghiale, aumentano la loro frequenza nel SIC, che è di fatto un’oasi nella pianura agricola, dalla foto un angolo fangoso nei pressi del fiume con le impronte di cinghiale, lontra, tasso, e uccelli acquatici.

 

12.03.2014  |  Good news per la lontra

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Nei giorni 24 e 25 febbraio 2014 si è tenuta la visita di monitoraggio del progetto.

La visita di monitoraggio è uno dei momenti di confronto fra partenariato e nucleo esterno di monitoraggio del progetto che viene svolta almeno a cadenza annuale per verificare lo stato d’avanzamento del progetto. Per conto del gruppo esterno di monitoraggio (Astrale-Timesis) ha partecipato il monitor assegnato al progetto la dott.ssa Sara Luchetti, le attiviità sono state svolte, per la verifica amministrativo-finanziaria, presso la sede del beneficiario coordinatore con la presenza di tutti i partners ed il giorno successivo si è svolta la visita alle aree progettuali.

 

28.02.2014  |  Monitoraggio del progetto

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Durante le consuete attività di campo dell’azione relativa all’inventario scientifico, già agli inizi di febbraio si notano i primi cambiamenti premonitori della primavera  guardando anche nelle cose piccole si scorgono i segnali inequivocabili come le fantastiche sfumature delle foglie della salicornia e del limonium che vivono nei residui lembi di steppe salate.

Fra gli uccelli, oltre alle specie consuete come folaghe, cormorani ed aironi cenerini, si iniziano a vedere specie in migrazione  come i  chiurli che quest’inverno erano rimasti assenti dalle aree idonee della foce o gli ormai rari pivieri dorati. Fra i mammiferi la presenza del cinghiale, di recente comparsa anche nell’area della foce, fa registrare un aumento nel numero di capi come testimoniato dalle tracce di gruppi ove fino ad ora si registrava la presenza di esemplari solitari.

Purtroppo oltre a registrare la bellezza del sito e verificare la situazione naturalistica, gli operatori devono registrare interventi e e alterazioni  causati dall’uomo come l’ennesima discarica abusiva, questa volta di eternit, proprio a ridosso del fiume. Il CSN oltre alle attività di ricerca non può esimersi dal segnalare alle autorità competenti queste situazioni con la speranza che si possano debellare queste consuetudini illegali e dannose per l’ambiente e per l’uomo.

 

10.02.2014  |  Si intravede la primavera

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Dopo una lunga stagione siccitosa e con un autunno praticamente inesistente, due giorni di pioggia incessante, dopo le prime nevicate giunte improvvisamente a coprire le alture che danno origine al maestoso fiume Ofanto, hanno gonfiato di acqua tutti i rivoli, le sorgenti, i torrenti che insieme, dalle montuose propaggini di Basilicata e Campania, si riversano nel fiume.

E così dopo le prime 12 ore di pioggia il fiume ha ripreso a “muggire” come già il poeta romano notò, la forza dell’acqua è arrivata fino alla foce e all’area progettuale , tanto che la zona è stata “praticabile” in sicurezza, solo un paio di giorni dopo il massimo della piena, con disagi per strade e vie di comunicazione. Fortunatamente nonostante la furia delle acque non si sono registrati casi di gravità per la vita umana, ma proprio per questo si deve riflettere sull’uso del territorio e la “costrizione” che l’uomo ha determinato nei processi ecologici e morfologici della nostra terra.

Le sistemazioni idrauliche del passato stanno solo a dimostrare che il fiume e il sistema ecologico rimasto in terre quasi completamente coltivate, devono essere lasciati liberi di evolversi.

Il progetto Life, in parte, risponde a quesiti che non solo di ordine ecologico, ma di difesa della vita umana e la creazione di zone umide perifluviali, come prevede il progetto, serve proprio per dare spazio al fiume per espandersi e non creare danni per uomini e cose.

Il progetto mira anche a far acquisire la coscienza della necessità di una diversa visione della gestione territoriale, proprio nel momento in cui gli innegabili e drammatici mutamenti climatici, esigono scelte di gestione del territorio coraggiose e virtuose.

Le immagini del fiume in piena sembrano quasi lascar immaginare il suo “muggire” come monito per la sua e la nostra salvaguardia.

 

19.12.2103  |  Il muggire dell'Ofanto

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Grande successo per il primo Workshop del progetto Life, tenuto il 27 novembre presso la suggestiva Sala rosa del Castello di Barletta dedicato agli operatori didattici.

27.9.2103  |  Primo workshop del progetto life

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Foto di Tommaso Lorusso

Nelle immagini un piovanello tridattilo fra i resti di una bevuta (bottiglia e bicchieri), un voltapietre e un piro piro boschereccio riposano accanto a una scatola di polistirolo (già beccata dai gabbiani scambiandola per un grosso osso) e tre specie (piro piro piccolo, piro piro boschereccio e pantana) su un tronco con sullo sfondo un pezzo di tubo in pvc.

 

 

 

Dal 21 settembre dovrebbe essere iniziato l’autunno, ma in Puglia, se le giornate si sono accorciate, le temperature continuano ad essere elevate e la parvenza di autunno si avverte solo la sera al rinfrescare dell’aria.

Il fiume, gli stagni, i prati sono ancora in asciutta, ma è una cosa normale qui perché le prime piogge serviranno solo a inumidire la terra in attesa delle piene dei torrenti di dicembre.

Nonostante ciò e il clima tiepido di questi giorni gli uccelli venuti dal lontano nord sono giunti, non in massa, ma in maniera tale da far avvertire che la migrazione è in corso e mentre i falchi di palude pattugliano il canneto e il fiume, alla foce limicoli rari e stupendi nelle loro forme e colori danno mostra di se. E così durante le attività di verifica (azione A3 inventario faunistico)  delle specie presenti nella stagione autunnale può capitare di aggiungere alla lista degli uccelli alcune specie rilevate proprio in questi giorni come il voltapietre che non era ancora stato riportato nel SIC Fiume Ofanto - Lago Capacciotti.

Purtroppo la mano nefasta dell’uomo non manca mai di appalesarsi, questa volta sotto forma di rifiuti come bottiglie di plastica, polistirolo e altro che impunemente l’uomo realizza e puntualmente riversa nella natura.

Le immagini sono contrastanti fra la bellezza intrinseca degli animali e la volgarità umana fatta di bottiglie, bicchieri di plastica e pezzi di tubi di pvc depositati dal  fiume e dal mare.

21.9.2103  |  Inizia l'autunno 2013

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